Mercati

Svizzera–Cina e oltre: accesso ai mercati con i piedi per terra

Il mercato cinese resta tra i più interessanti per la manifattura di qualità. Ma l'accesso va costruito: regole, requisiti, tempi.

Svizzera
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L'accordo di libero scambio Svizzera–Cina

Dal 2014 la Svizzera ha un accordo di libero scambio con la Cina, finora parziale e soggetto a limitazioni. In data 20.08.2026 con il nuovo accordo siglato tra i due Paesi, il libero scambio verrà esteso a tutte le merci di origine svizzera con esenzione dei dazi al 99,8%, in pratica senza tassazione sull'export.

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Requisiti di origine

Per ottenere l'origine preferenziale svizzera serve rispettare criteri tecnici specifici per categoria di prodotto, documentati dal certificato di origine. È un lavoro di verifica puntuale, non una formalità: lo affrontiamo con professionisti del diritto doganale.

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Dazi: opportunità condizionate

La combinazione tra produzione in Svizzera e accordo di libero scambio può ora ridurre l'impatto daziario verso la Cina rispetto all'export da altri paesi. Ogni scenario va calcolato sul codice doganale specifico: per questo la nostra analisi parte sempre dai dati.

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Settori con maggiore potenziale

Macchinari e strumentazione di precisione, dispositivi medicali, componentistica, cosmetica e beni di lusso, chimica specialistica ed elettronica: sono tra le categorie dove più spesso la qualità svizzera incontra la domanda cinese.

Ultime novità · 20.08.2026

Svizzera–Cina: accordo di libero scambio

La Svizzera e la Cina hanno concluso i negoziati per l'ottimizzazione dell'accordo di libero scambio in vigore dal 2014. L'annuncio è del Dipartimento federale dell'economia (DEFR), dopo l'incontro a Berna tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il ministro del commercio cinese Wang Wentao. I punti chiave: — Il 99,8% delle esportazioni svizzere verso la Cina sarà esente da dazi (oggi lo è circa la metà) — Accesso garantito per gli investitori svizzeri al mercato cinese — Disposizioni rafforzate su ambiente e diritti dei lavoratori — Firma prevista nel corso del 2026, dopo le verifiche giuridiche e le procedure di approvazione nei due Paesi I negoziati, avviati a settembre 2024, si sono conclusi dopo cinque cicli di trattative. La Cina è il terzo partner commerciale della Svizzera dopo Unione europea e Stati Uniti: con il miglioramento dell'intesa, la Confederazione mira alla diversificazione dei mercati di sbocco per le aziende svizzere.

Fonte: RSI — Radiotelevisione svizzera, 20.08.2026 — leggi l'articolo originale

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